Nel corso del 2000, l'associazione Kineo - Associazione per lo studio e la ricerca sulla comunicazione audiovisiva - realizza per l'Assessorato alle Politiche Giovanili - Progetto Giovani di Padova il video "Nel filo della Memoria", nell'ambito del progetto "Memoriali del XX secolo". L'idea è tanto semplice quanto ambiziosa: raccogliere in un video alcune interviste ad anziani che hanno vissuto l'esperienza della Seconda Guerra Mondiale, per far sì che la loro testimonianza possa essere conservata, e mostrata ai giovani della città. Dal successo di quel primo video nasce l'idea di MEMORY, che riprende l'idea delle video interviste ai testimoni diretti della Guerra, ma questa volta in chiave europea, e nell'ottica di un confronto ancora più diretto con le giovani generazioni.

"COME E' NATO MEMORIALI DEL XX SECOLO- VIVERE LA STORIA: un progetto ideato nell'Associazione KINEO.

Alcuni anni fa, durante un servizio per la Rai sul problema degli anziani parcheggiati nelle case di riposo, mi resi conto che tutte quelle persone che si trascinavano dalla camera alla saletta comune dove c'era la televisione, erano vive. Qualcosa, oltre l'odore di brodo e di etere che usciva dalla cucina e dall'infermeria, si avvertiva attorno a me. Poco prima di andarmene, venni avvicinato da un anziano che, con la timidezza di un bambino, mi disse: "Senta, mi scusi signore, sa, io avrei tante cose da raccontare, perchè ho fatto la guerra...!". Me lo disse con una sorta di rispetto e con una specie di senso di inferiorità che ancora oggi mi tormentano. I comunicatori di professione, gli artisti, fanno di tutto tranne le cose essenziali. Nel nostro mestiere ci si giostra vertiginosamente in mille progetti rocamboleschi ma non si pone mai abbastanza attenzione alle cose elementari, che invece costituiscono la struttura portante di una società civile.
Mi fermai, congedai la troupe televisiva che aveva fretta di andarsene e lo ascoltai. Nella memoria di quel vecchio c'era una sorta di evocazione partecipata che trasformava la sua testimonianza in un racconto epico. Era la restituzione di fatti accaduti in un modo straordinariamente efficace, evocato con forze ancora attive e presenti. Mi sembrò di avere avuto un'illuminazione, compresi che era giunto il momento di organizzare un'azione capillare di recupero delle testimonianze degli anziani, prima che la generazione coinvolta direttamente nel conflitto si estinguesse nel silenzio lasciando un vuoto non colmabile. E io, cittadino studiato, sarei rimasto con il rammarico di non aver fatto tutto il possibile per immagazzinare la storia vivente di quelli che sono venuti prima me. Così, grazie all'aiuto dei miei compagni di viaggio dell'associazione Kineo e alla preziosa collaborazione di Progetto Giovani di Padova, sono nati i Memoriali che dovranno espandersi non solo come un lavoro d'archivio ma soprattutto come simbolo della quotidiana pratica all'ascolto."

Rodolfo Bisatti, ideatore del progetto




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